“CASTELDELFINO sta a cavaliere di un triangolo in cui il torrente di Chianale confluisce colla Varaita. Il verde di questo triangolo doviziosissimamente irrigato dalle acque dei due torrenti e dalle numerose fontane che sgorgano….i boschi di larice che tutto ammantano il monte Peyrone, che sta dirimpetto a Casteldelfino……..la limpidezza ed il rumorio delle acque, le erte balze del Pelvo e di altre punte che torreggiano in alto……la freschezza e vivacità dell’aria, quel non so che di alpestre, che, una volta gustato, non si ricorda più senza nostalgia, tutto ciò fa di Casteldelfino uno dei più bei siti per passarvi l’estate……inoltre diventerà il punto di partenza di coloro che vorranno salire il Monviso……..così egli è chiaro che Casteldelfino sarà tra non molti anni uno dei posti delle Alpi abbastanza frequentati”(Citazione della lettera che scrisse l’allora ministro Quintino Sella dopo la prima salita italiana del Monviso il 12 agosto 1863, partita proprio da Casteldelfino).
Casteldelfino d'inverno
Quel non so che di alpestre ci porta oggi a riscoprire un paese di montagna centro dell’antica Castellata appartenuta agli Escartouns Delfinali , dove testimonianza e il signorile centro storico tra cui capeggia casa Ronchail. Altri edifici di pregio sono la parrocchiale, la fontana del Truei, la cappella Sant’Eusebio, i ruderi del castello delfinale. Ma quel non so che di alpestre ci fa tirare su gli occhi e rimanere ammaliati dalla visione delle montagne: Pelvo, Peyrone, Monviso e questo significa sentieri da percorrere a piedi o in mountain bike in estate; cascate di ghiaccio da scalare, piste innevate da sci nordico, sentieri con le ciaspole lungo la via dei forni in inverno, per legare sport e vita all’aria aperta con la storia e la cultura dei montanari.
Sopra Casteldelfino come messo a guardia il Bosco dell’Alevè un polmone verde di rara bellezza, possiamo averne un’idea visitando il ”Centro Visite Alevè” posto proprio nel centro storico del capoluogo. La Vilo (La Città per antonomasia) è l’antico nome dato al capoluogo, ma come bellezza non sono da meno le numerose borgate che meritano di sicuro una visita: Rabioux, Bertines; Arbouin, Caldane, Torrette, Pusterle, Chiot Garin e Puy.
Vogliamo farvi conoscere quel non so che di alpestre che potete trovare qui e con la nostra Pro Loco cercheremo di farlo al meglio, venite quindi a trovarci e
soprattutto a conoscerci.
Non abbiate paura di presentarvi e stringerci la mano, siamo montanari per scelta e vogliamo contagiare anche un po’ voi del nostro mal di montagna.



Casteldelfino bandablu
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